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La laguna di Karavasta 
Autori Mesazh

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Mesazh La laguna di Karavasta 
 
Introduzione

La Laguna di Karavasta viene considerata come la pił importante fra quelle Albanesi. Il presente articolo permette al lettore di avere una chiara visione generale della laguna. L’approccio descrittivo prevede l’analisi dei fattori principali che influenzano la produttivitą della laguna. Non viene tralasciato il fattore sociale che grandemente influenza tutti gli altri fattori, in particolare in Albania. Tutti le informazioni provengono da numerose missione compiute per L’IREPA con i gestori della laguna ed i colleghi Albanesi del Direttorato della pesca. Le informazioni fornite dai collaboratori locali, hanno permesso di meglio comprendere la struttura fisica e produttiva dell’area umida
 



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Posizione geografica

La zona lagunare di Karavasta si trova fra i fiumi Shkumbin e Seman nella zona centrale della costa Adriatica Albanese, nelle zone costiere limitrofe abbiamo la foresta di pini di Divjaka (ora Parco Nazionale). Il complesso di Karavasta include l’omonima Laguna, quella di Godulla, alcuni collettori per l’irrigazione e i sopraccitati fiumi che costeggiano il complesso lagunare, rendendolo attivo ed in costante evoluzione idrogeomorfologica. La neoformata Laguna di Godulla č ben delimitato con comunicazioni con il mare e si allinea perpendicolarmente alla linea di costa di fronte a Karavasta. Karavasta č la pił vasta laguna Albanese con i 3,900 Ha di superficie: ha una lunghezza massima di 15 Km. con una larghezza di 4,1 Km circa. Ha tre canali di connessione con il mare che devono essere spesso dragati per permettere un appropriato passaggio delle acque marine. Solo il canale Nord ha una connessione diretta con il mare, gli altri due sono in comunicazione con la nuova Laguna di Godulla a sua volta in collegamento con il mare.

La Laguna di Godulla č stata creata dai sedimenti depositati dai due fiumi Shkumbin e Seman posizionati ai lati della Laguna di Karavasta. La nuova laguna di Godulla ha una superficie di circa 280 ha e due canali di connessione al mare.
 



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Storia della Laguna

La storia della laguna viene definite dalle relazioni con il mare, i due fiumi limitrofi e l’attivitą dell’uomo che hanno plasmato l’attuale geografia dell’area del bacino di Karavasta. Al seguito della formazione della laguna e delle zone pianeggianti laterali ad opera dei fiumi e delle acque discendenti dalle colline di Divjaka, abbiamo avuto opere di sistemazione fondiaria, arginatura e drenaggio di alcune aree e dei fiumi per permettere attivitą agricole nelle fertili terre recuperate. Inoltre č stata impiantata una grande foresta costiera di pini. La zona umida di Karavasta comprende anche numerose aree a dune e piccoli bacini salati senza comunicazioni esterne ed una vegetazione xerofita adattata agli alti contenuti salini dell’area.
 



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Caratteristiche fisico-chimiche della Laguna

La Laguna di Karavasta presenta un complesso sistema idrobiologico influenzato dai depositi alluvionali dei due fiumi limitrofi, dagli apporti meteorici delle colline circostanti e dalle moderate erosioni delle acque dell’Adriatico nelle fascie costiere esterne. La laguna di Karavasta č collegata da tre canali con altre entitą:

• Canale Nord: 700 m lungo; 17 m largo e 0,75 m profondo

• Canale Centrale: 1200 m; 26 m e 1,55 m

• Canale Sud: 500 m; 23 m e 0,61 m

Attualmente solo il canale Nord č in diretto contatto con il mare, gli altri due comunicano con la nuova Laguna di Godulla con una profonditą media sui 0,70 metri. I depositi dei due fiumi nelle vicinanze della laguna obbligano un continuo dragaggio dei canali per consentire il passaggio delle acque del mare. Gli scambi delle acque avvengono solo tramite le maree. La Laguna di Karavasta ha una batimetria media di un metro, con punte massime di 1,5 metri nelle parti centrali della laguna. I fondi sono principalmente melmosi e sono colonizzati da erbai a Ruppia spiralis e dalle associazioni algali di Cladophora sp. e Chaetomorpha linum.
 



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Dati tecnici

Bisogna sottolineare come le acque del complesso lagunare di Karavasta siano fortemente influenzate dalle acque dolci, infatti la salinitą č spesso inferiore al 25 ‰, soprattutto durante la stagione piovosa per i forti apporti continentali di acqua dolce. Non vi sono stratificazioni importanti per la flebile profonditą. Le acque marine penetrano a Godulla e proseguono all’interno con un marcato movimento circolare al centro di Karavasta. Anche la materia in sospensione e la frazione organica vengono fortemente influenzate dagli apporti continentali durante la stagione piovosa, infatti troviamo i valori pił alti nella prossimitą delle coste dei bacini. Anche le concentrazioni di fitoplankton ricalcano gli schemi di organizzazione gią citati, infatti la grande biomassa clorofilliana si concentra al centro della Laguna di Karavasta durante la stagione piovosa, mentre durante la stagione calda i tenori in clorofilla aumentano progressivamente dal mare verso Karavasta. All’interno della Laguna i tenori di clorofilla seguono le principali correnti con cicli rotatori. Durante i periodi estivi in concomitanza con altri fattori stressogeni (forte evaporazione, aumento di salinitą, assenza di venti, scarsa circolazione delle acque) si creano situazioni eutrofiche in particolare nelle zone centrali con maggiori concentrazioni di fitoplankton. Le maree sono la maggior fonte di scambio acqueo con l’esterno, senza trascurare gli apporti meteorici durante la stagione piovosa e l’evaporazione durante la stagione estiva secca. Per i pochi scambi con l’esterno nel periodo estivo si hanno pił marcate situazioni eutrofiche incentivate dagli apporti organici degli insediamenti urbani ed industriali limitrofi. I bacini imbriferi dei fiumi portano un alto carico inquinante al mare le cui acque circolano poi nelle zone lagunari. Il fenomeno della marea porta a scambi giornalieri pari ad 1/50 del volume della laguna con scambi stimati in 35 M3/sec. La salinitą ha forti variazioni che passano da 25-35‰ in dicembre-giugno, mentre nel periodo estivo abbiamo 37-50‰ a seconda delle aree. Le zone a maggior salinitą si trovano nella parte est della laguna, i livelli minori di salinitą sono nella parte centrale e Sud della laguna di Karavasta. Il livello di ossigeno nelle acque lagunari ha forti variazioni da meno di 6 a 11 ml\L a seconda degli altri parametri fisico chimici delle acque con minimi durante il periodo estivo ed i massimi durante la stagione fredda. I livelli di Ph rilevati durante le campagne di rilevazione varia da 7,8 a 8,9. Per le caratteristiche strutturali della laguna e quelle descritte nelle linee precedenti, abbiamo una forte vocazione per l’allevamento di Tapes sp. su substrato.
 



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Clima

La Laguna di Karavasta si trova nella zona climatica mediterranea sud le medie delle precipitazioni variano da 950 a 1200 mm/ anno concentrati da novembre a marzo, gli inverni sono miti con punte minime sugli 8 C° ed una temperatura media annuale di 20 C°.

Aspetti sociali dell’area interessante la zona lagunare

La Laguna di Karavasta č contornata da una dozzina di villaggi, abbiamo inoltre la piccola cittą di Divjaka. La popolazione totale si aggira sui 16.500 abitanti il 40% dei quali si trova a Divjaka; la popolazione č in aumento con nuovi arrivi da altre zone dell’Albania. Lo sviluppo incontrollato di costruzioni abusive ha fortemente incrementato l’ammontare di scarichi nella laguna e nelle aree limitrofe senza le necessarie urbanizzazioni. La pressione umana sulle risorse disponibili č aumentata e con poco controllo, questo č dovuto anche al basso reddito della popolazione che preme sulle risorse naturali disponibili. Le strutture dei villaggi e del centro di Divjaka non sono in stato ottimali, esiste solo una strada asfaltata per raggiungere il maggior centro. Abbiamo circa 3900 impiegati nel settore agricolo, 1000 in quello pubblico e 100 nel peschiero (senza considerare gli abusivi).

Agricoltura

Tradizionalmente le terre limitrofe alla laguna sono state usate per l’agricoltura, infatti si effettuarono grandi lavori di bonifica delle aree pił basse per conquistarle alle culture. L’agricoltura č principalmente a livello di sussistenza le coltivazioni sono a cereali, ortaggi, frutta con presenza di piccoli allevamenti di vacche, pecore, capre ed animali da cortile. I sistemi di drenaggio furono costruiti 30 anni fa con progetti e materiali cinesi ora in cattive condizioni, causa la mancanza di manutenzioni.

Turismo

L’area offre buone opportunitą nel settore dell’ecoturismo, infatti la laguna č inserita nel parco Nazionale di Divjaka, con la propria foresta di pini, le spiagge, i magnifici panorami e la laguna con le risorse peschiere ed un’abbondante avifauna tra cui il pellicano dalmata. Si stimano in 300.000 i turisti che ogni anno visitano l’area di Karavasta, in particolare le spiagge, con picchi di 8.000 visitatori al giorno durante il periodo estivo. La grande quantitą di turisti e la mancanza d’infrastrutture adeguate sono un reale pericolo sia relativamente all’inquinamento, che per il disturbo alla fauna selvatica ed i rischi d’incendio.

Le attivitą peschiere

Fino al 1991 il settore pesca di Karavasta era sotto la struttura amministrativa dell’impresa di stato "NRZP - Lushnje" che si occupava delle attivitą della pesca nell’intero distretto di Lushnja. Al seguito della privatizzazione una cooperativa fu organizzata al seguito nel 1991, con il nome di "Peshk Karavasta". I partecipanti alla cooperativa erano tutti i pescatori presenti a quel tempo. La cooperativa aveva in operazione 15 barche da pesca e 3 motori fuoribordo da 15 CV. La cooperativa impiegava 68 pescatori, ma si calcolavano come un centinaio i pescatori illegali senza licenza. Come si puņ notare nelle tabelle 140 t era il pescato medio ora calato notevolmente. Attualmente il settore pesca a Karavasta č sotto la totale amministrazione privata della ditta "Xhulio Dani Karavasta" che iniziņ l’attivitą nel 1998. La struttura dell’impresa č simile a quella della precedente cooperativa: i pescatori sono pagati con il 30% del valore del pesce pescato e il resto rimane alla ditta che paga allo stato i diritti di pesca, il mantenimento degli impiegati, il mantenimento e il rinnovo delle attrezzature e delle strutture.

La struttura dell’impresa č come segue, ricalcando quella della precedente cooperativa:

• Fishermen 68

• Administration office 1

• Director 1

• Expert 1

• Finance chief 1

• Counter Storekeeper 1

• Carpenter 2

• Mechanical 1

• Cook 1

• Storekeeper assistant 1

• Guards 11

• Driver 1

L’impresa ha 20 barche di circa 5 metri in legno con 5 motori fuoribordo di piccola taglia. L’impresa possiede anche 3 edifici ed un quarto č in costruzione; possiede una macchina del ghiaccio da 3 T/giorno.

Tre sono i principali tipi di pesca esercitati nella laguna:

— Lavoriero. I lavorieri sono costruiti in canne di plastica di piccolo diametro infisse nel terreno, sono posizionati nei tre canali (il pił importante č in quello centrale) che collegano la laguna con il mare, nei mesi regolamentari sono tenuti aperti.

— Pesca con le reti fisse da posta. Il diametro delle maglie č di 36 mm al minimo, poste in circolo o parallele.

— Pesca con trappole per anguille.

La pesca viene organizzata in gruppi di quattro pescatori con due barche ed un motore. Ogni gruppo lavora alla notte o il giorno a turno. Tre gruppi sono responsabili della gestione dei lavorieri, il gruppo che gestisce il lavoriero principale č di 8 persone, la pesca media giornaliera varia da 1,5 a 2 ql\giorno. In inverno abbiamo dei picchi di catture per l’abbassarsi delle temperature che spinge il pesce ad uscire. La laguna non č provvista di canali di svernamento. Nella seguente tabella abbiamo le principali specie pescate e la loro produttivitą negli ultimi anni.
 



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Le problematiche presenti

Lo scrivente presenta di seguito i principali problemi emersi durante i numerosi survey e le discussioni con gli utilizzatori della Laguna:

— Problemi infrastrutturali: dragaggio dei tre canali di collegamento con l’esterno: č di primaria importanza per garantire gli scambi d’acqua con l’esterno; costruzione della strada di connessione di Divjaka con la laguna per permettere un facile collegamento.

— Aspetti legislativi: durata annuale delle licenze, che non incentiva gli investimenti nel lungo periodo; pesca illegale: si stimano in un centinaio i pescatori abusivi senza licenza ma, per il basso reddito della popolazione, possiamo affermare che chi ha bisogno di cibo va a pesca.

— Aspetti organizzativi di mercato: vi sono delle vistose fluttuazioni di mercato ed una forte produzione in inverno, mentre la domanda, in particolare del settore turistico, č nel periodo estivo; durante l’apertura del lavoriero il lavoro per i pescatori cala vistosamente, molti sono costretti a cercare un altro lavoro. Infatti il lavoriero rimane aperto da Marzo a Giugno e nessuno puņ pescare nella laguna in quel periodo.

L’importanza ecologica della Laguna di Karavasta

La laguna di Karavasta ha un complesso di ecosistemi che la rendono unica al mondo con numerose, rare e vulnerabili specie:

• Pellicano dalmata (Pelecanus crispus), 5% della popolazione mondiale con la colonia presente pił a Nord, il "pezzo" pił prestigioso del parco di Divjaka.

• Cormorano (Phalacrocorax pygmaeus).

• Aquila dalla coda bianca (Haliaetus albicilla).

• Anatra dalla testa bianca (Oxyura leucocephala).

• Airone pallido (Circus macrourus).

• Lontra (Lutra lutra).

Vi sono inoltre numerose specie d’orchidee (Orchis albanica, Orchis paparistoi ecc). Inoltre il parco nazionale di Divjaka, come gią citato, ospita una densa foresta di pini al Nord della Laguna. La laguna di Karavasta č uno dei siti protetti dalla convenzione di Ramsar.

Le possibilitą di uno sviluppo sostenibile

Al seguito delle breve e sicuramente non completa analisi soprariportata l’autore si permette di lasciare alcune tracce per ottimizzare una gestione sostenibile delle risorse presenti nella laguna e nel bacino versante che la ospita. Un’area cosģ ricca di fragili ecosistemi, con una popolazione in aumento e con importanti problemi sociali, č minacciata di una distruzione a breve termine se non si corre ai ripari con rimedi appropriati. La prima possibilitą per uno sviluppo sostenibile ed appropriato con le risorse disponibili č quella di proporre un master plan dell’area in cui si tengano in dovuta considerazione gli interessi di tutti coloro che vi gravitano attorno.

Lo sviluppo di un master plan e la sua conseguente applicazione non č cosa facile, ma varrebbe la pena di tentare, ricordandosi che solo gli uomini che gestiscono la laguna e le aree limitrofe saranno interessati a conservarla. Cito una lista non esaustiva dei punti pił importanti che possono permettere uno sviluppo sostenibile (se ben gestiti) di cui bisogna tenere conto per rendere produttiva, economicamente e naturalisticamente, la zona di Karavasta:

• drenaggio aree di laguna e canali;

• sviluppo acquacoltura sostenibile;

• utilizzo appropriato degli avannotti pescati;

• utilizzo appropriato dei surplus durante il periodo invernale e dei 30-40 t/anno di granchi pescati attualmente non ben utilizzati;

• controllo delle licenze;

• monitoraggio della avifauna rara per mantenere la biodiversitą ed in numero sostenibile con le risorse lagunari;

• uso di un’agricoltura sensibile alle problematiche ambientali con un’uso appropriato delle risorse del territorio;

• installazione di appropriate strutture di urbanizzazione nei centri vicini;

• organizzazione e regolamentazione degli afflussi turistici che potrebbero divenire la principale fonte di reddito della zona;

• interdizione o stretta regolamentazione delle attivitą venatorie nella Laguna;

• organizzazione dei flussi turistici da concentrare sul centro di maggiore importanza per dare servizi ai numerosi turisti;

• ammodernamento dei lavorieri che non permettono una buona montata del pesce.

Conclusione

Al seguito della breve e non esaustiva presentazione della laguna di Karavasta, si possono trarre alcune conclusioni. L’area analizzata presenta caratteristiche ecologiche uniche a livello mondiale infatti l’area č considerata nella convenzione di Ramsar. La laguna di Karavasta viene considerata come una delle migliori conservate d’Albania, ma a causa della forte pressione antropica si notano gią dei processi di degrado che devono essere limitati prontamente. Solo con uno sforzo di pianificazione ed esecuzione delle decisioni, prese da tutti gli interessati per lo sfruttamento appropriato delle risorse della zona umida, si potrą avere uno sviluppo sostenibile dell’area stessa che porterebbe notevoli benefici economici alla collettivitą. Con il sistema di sfruttamento attuale numerose risorse sono mal utilizzate e non opportunamente sviluppate.
 



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